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Turismo Equestre: Il Gennargentu a cavallo PDF Stampa E-mail
Raduni e Manifestazioni - Viaggi
Martedì 25 Maggio 2010 11:29

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La stagione del Turismo equestre è già iniziata, ed in Sardegna gli operatori del settore rilanciano la stagione con una serie di iniziative tese a far conoscere i loro territori. Domenica 23 giugno è partita di buon mattino, dal Centro equestre Taloro di Mario Cadau a Fonni, una allegra comitiva con l’intento di raggiungere le alte cime del Gennargentu. Una ventina i partecipanti tra cui una decina di turisti arrivati dal Veneto. La prima parte del percorso non presenta particolari difficoltà, arriviamo a Fonni, visitiamo il centro storico con i suoi Murales, e dalla località Ghistorrai  imbocchiamo il rio Taletho.Dopo alcune ore raggiungiamo Il monte Spada, montagna cara ai fonnesi e famosa per le sue limpide sorgenti e per le uniche piste da sci presenti in Sardegna. Siamo nel Gennargentu, la “porta d’argento” dal colore della roccia scistosa che ne caratterizza la formazione geologica. Qui si originano i principali corsi d'acqua dell'area orientale sarda, come il Cedrino ed il Flumendosa. La flora presente nel territorio è costituita da specie endemiche, come le rare ginestre di Pantelleria, di Corsica e di Moris, i prati di timo, con il profumo dell'elicriso e degli arbusti aromatici, sorvolati dall'aquila reale, dall'avvoltoio monaco, dal corvo imperiale, dal falco pellegrino e dal gipeto. Da qui dominiamo la Barbagia, regione antica come antiche sono le sue genti e le sue tradizioni. Spazi immensi senza strade, tralicci ed abitazioni, dove l’uomo è passato “leggero”, in un ambiente certo difficile ma generoso con chi lo abita e lo rispetta. I profumi della montagna ci mettono un certo appetito, presto raggiungiamo il bivio Bruncu Spina dove ci aspetta la tavola imbandita e l’atmosfera familiare del ristorante Su Ninnieri.Pranziamo all’aperto a base di porcetto arrosto,salumi e formaggi, e bevuto il bicchiere della staffa rimontiamo in sella . Il tratturo di Murrone è impervio,smontiamo e percorriamo a piedi un forte dislivello che conduce alle tenute dei fratelli Tolu in località Divisu. In pochi Km scendiamo di 500m , e raggiungiamo il rio Aratu.Il silenzio è rotto dallo scorrere delle acque impetuose per le abbondanti piogge primaverili, placate solo quando raggiungono il vicino Lago di Gusana. Questo è un luogo di grande valore naturalistico meta di turisti e pranzi domenicali. Finito il giro ad anello,  ci inerpichiamo nella salita del Centro Equestre Taloro, dove governati i cavalli, e dopo una doccia rigenerante ci prepariamo per la cena. Tra un racconto e l’altro, soddisfatti per una giornata trascorsa nella natura in compagnia di persone nuove si fanno presto le due del mattino.

 

Uff. Stampa regionale

Tito Puccioni

Ultimo aggiornamento Martedì 25 Maggio 2010 11:30